La Provincia di Ancona si estende su un'area di circa 1940 Kmq e comprende 49 comuni disseminati tra la dorsale appenninica e la costa adriatica. Il litorale è caratterizzato da spiagge sabbiose a nord (Senigallia, Falconara), e suggestive spiagge con rocce (Portonovo) e ghiaia (Numana, Marcelli) verso sud. Qui oltre che alla fiorente attività turistiche, è presente ed attiva la pesca. Le vallate dell'interno, attraversate da brevi corsi d'acqua, sono utilizzate per la coltivazione e all'allevamento del bestiame. Famose sono la produzioni di carta e di strumenti musicali.
Il litorale a nord di Ancona è caratterizzato da spiagge ampie e sabbiose ed offre un' accoglienza vivace e completa. La finissima sabbia dorata rende tali spiagge particolarmente gradite ai "piccoli bagnanti".
Maggior centro commerciale della regione, esplica buona parte della sua attività di scambi attraverso il porto che in media registra un movimento annuo di circa 2000 navi in arrivo e in partenza e un traffico di 1.566.000 tonnellate di merci. Netta prevalenza nelle importazioni hanno i prodotti petroliferi, diretti alla raffineria dell'attigua Falconara Marittima.
Seguono i prodotti agricoli e le derrate alimentari (cereali, semi oleosi, farina di soia), il legname e i concimi (fosfati naturali), mentre rivestono minore importanza minerali e materiali da costruzione, combustibili solidi (carbone), prodotti metallurgici (laminati e rottami di ferro) e prodotti chimici (cellulosa). Più modesto è il valore delle esportazioni (circa un decimo del traffico totale), sfavorite dalla mancanza di un vasto retroterra e dall'assenza pressoché totale della navigazione di cabotaggio; prevalgono anche in questo caso le derrate alimentari, seguite dalle macchine, auto, autocarri e manufatti vari.
Una maggiore capacità di penetrazione commerciale dei traffici portuali si potrà avere quando sarà realizzato il cosiddetto “porto interno” nei Piani della Baraccola, in via di esecuzione. L'attività peschereccia, ristretta allo specchio d'acqua del Mandracchio, riveste un ruolo importante nell'economia portuale sia in termini di flotta che di addetti. Tra le strutture a terra ad essa collegate vanno ricordati un mercato ittico all'ingrosso, un Istituto di ricerche sulla pesca marittima, un'industria per la conservazione e lavorazione del pesce azzurro e tre cantieri per motopescherecci.
Nel campo industriale, il settore più sviluppato è quello navalmeccanico, con due grandi cantieri; stabilimenti metalmeccanici producono tubi e infissi metallici; primaria importanza hanno ancora i settori chimico, farmaceutico, oleario. Tra le altre fonti di reddito sono da annoverare la pesca, il turismo (favorito da buone spiagge) e l'agricoltura che dà cereali, foraggi e in particolare uva da vino (rosso del Conero). In campo culturale operano le facoltà di economia e commercio, ingegneria e medicina, l'Istituto marchigiano di scienze, lettere e arti e la Deputazione di storia patria per le Marche.
Comune:
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