Agrigento in Sicilia è una città millenaria, che custodisce straordinarie ricchezze archeologiche, artistiche e architettoniche.
Agrigento fu fondata nel 581 a.C. e svolse un ruolo importante come città della Magna Grecia; venne poi saccheggiata dai Romani e subì l’invasione degli arabi che ricostruirono la città sulla cima di una collina.
Il centro storico di Agrigento presenta la tipica struttura araba ed è formato da tante piccole vie e cortili. Sulla via Atenea troviamo palazzi e chiese, con stili di diversi tra loro, che custodiscono patrimoni di arte sacra di grande valore.
La Valle dei Templi è ciò che oggi resta della splendida Akragas, una delle più temute e ricche potenze del Mediterraneo che fu resa famosa dalle gesta di eroi, leggende e personaggi illustri.
Lungo un crinale troviamo i resti di molti templi in stile dorico, costruiti in tufo calcareo.
Il Tempio della Concordia è il più importante (13 x 6 colonne) ed e' tra i tempi meglio conservati dell'antichità. Il Tempio della Concordia fu costruito intorno alla metà del V secolo.
Durante il Medioevo i materiali di costruzione dei templi vennero utilizzati per innalzare altri nuovi edifici. Il Tempio di Zeus Olimpio viene familiarmente chiamato Cava dei Giganti e forniva materiale per la Chiesa di S. Nicola e per il braccio settecentesco del molo di Porto Empedocle.
Storia: splendido se pur breve a partire dal V secolo a.C. il ciclo storico della colonia greca della quale Diodoro ci ha descritti il fasto e l'opulenza. Fondata ca. il 583-580 a.C. da Geloi e Rodioti già presenti nel territorio (abitato del resto da età preistorica, come dimostrano avanzi dell'Eneolitico e dell'età del bronzo), sorse in posizione facilmente difendibile su due dei colli rocciosi che dominano l'estesa regione e occupò anche gran parte della pianura sottostante.
Alla leggendaria figura del tiranno Falaride si devono forse i primi ampliamenti territoriali di Akragas con la sottomissione dei popoli vicini. Terone (488-473 a.C.) ne continuò l'opera conquistando Imera e scacciandone Trasillo, il quale però spinse contro di lui Cartagine, Reggio e Selinunte.
Tuttavia gli eserciti collegati subirono davanti ad Akragas una memorabile disfatta (480 a.C.), anche per l'appoggio dato a Terone da Gelone di Siracusa, che veniva così a consolidare la sua egemonia sugli altri stati isolani. La rivalità che ne nacque tra Akragas e Siracusa sfociò in una guerra tra i successori Trasideo e Ierone siracusano, conclusasi con la sconfitta e la cacciata di Trasideo, l'istituzione della repubblica e l'alleanza con Siracusa.
Dopo un periodo di guerre a fianco dei Siracusani, un nuovo conflitto fra le due città circa il 446 a.C. terminò anche questa volta con la sconfitta di Akragas, che da allora cessò dal partecipare attivamente alle vicende politiche e belliche siciliane e seppe, con una prolungata neutralità, giungere a un alto grado di floridezza che durò ininterrotto fino al 406-405, allorché una nuova guerra con Cartagine portò all'abbandono e alla devastazione della città. Ricostruita, Akragas si ritrovò per necessità politiche ricongiunta a Siracusa, della quale seguì le sorti. Sconfitto a Cronio Dionisio I, si vide privata dai Cartaginesi di buona parte del suo territorio, nè si giovò molto della successiva vittoria di Timoleone al Crimisso; anzi, dopo un periodo in cui fu nella sfera d'influenza cartaginese, sconfitto nel 309 Amilcare all'Anapo, promosse una lega di città siciliane che avrebbe dovuto fronteggiare tanto Cartagine che Siracusa, ma che Agatocle non tardò a sconfiggere. Così, quando i Romani giunsero nell'isola, la città era di nuovo alleata dei Punici e ben tre volte (nel 262 dai Romani, nel 255 dai Cartaginesi di Cartalone e nel 210 ancora dai Romani) Akragas ebbe a soffrire assedio, devastazioni, saccheggi e deportazioni. Alfine, in definitivo possesso di Roma, poté riprendere in parte l'antica floridezza economica
Comune:
Agrigento
- Alessandria della rocca
- Aragona
- Bivona
- Burgio
- Calamonaci
- Caltabellotta
- Camastra
- Cammarata
- Campobello di licata
- Canicatti
- Canicatti e borgalino
- Casteltermini
- Castrofilippo
- Cattolica eraclea
- Cianciana
- Comitini
- Favara
- Grotte
- Joppolo giancaxio
- Lampedusa e linosa
- Licata
- Lucca sicula
- Menfi
- Montallegro
- Montevago
- Naro
- Palma di montechiaro
- Porto empedocle
- Racalmuto
- Raffadali
- Ravanusa
- Realmonte
- Ribera
- Sambuca di sicilia
- San biagio platani
- San giovanni gemini
- Santa elisabetta
- Santa margherita di belice
- Santangelo muxaro
- Santo stefano quisquina
- Sciacca
- Siculiana
- Villafranca sicula
-
Parte delle informazioni riguardanti la storia, l'arte, le tradizioni e gli eventi della città di sono riprese dal sito www.wikipedia.org
rispettando il GNU Free Documentation License.