La conformazione della Regione presente due sezioni diverse l'una dall'altra, quella meridionale e quella settentrionale.
La prima montuosa e collinosa, mentre la seconda pianeggiante.
La montagna infonde un senso di abbandono e relax, mettendosi in netto contrasto con la natura che al contrario si presenta molto abitata, ricca di coltivazioni, fiumi e canali.
I frutteti si estendono a perdita d'occhio ed i campi con le vecchie fattorie abbelliscono ulteriormente il paesaggio.
Sul litorale adriatico le bellissime spiagge sono una della mete preferite dai turisti amanti del mare.
L'Emilia-Romagna è una regione dell'Italia settentrionale di 4 milioni di abitanti, con capoluogo Bologna.
Confina a est con il Mar Adriatico, a nord con il Veneto e la Lombardia, a ovest con il Piemonte e la Liguria, a sud con la Toscana, le Marche nonché la Repubblica di San Marino. Essa è composta dall'unione di due regioni storiche: l'Emilia, che comprende le province di Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Ferrara e buona parte della provincia di Bologna, con il capoluogo, e la Romagna, con le rimanenti province di Ravenna, Rimini, Forlì - Cesena e la parte orientale della provincia di Bologna (Imola e zone limitrofe). La Romagna storica comprende peraltro piccoli territori nelle Marche e in Toscana.
Le aree che costituiscono la regione attuale sono popolate fin da tempi remotissimi, come ci indicano vari ritrovamenti: il caso più famoso è quello del sito di Monte Poggiolo, presso Forlì, dove sono stati rinvenuti migliaia di reperti datati a circa 800.000 anni fa, a dimostrazione che la zona era già abitata nel Paleolitico.
L'Emilia-Romagna è una regione prevalentemente pianeggiante, infatti le pianure occupano il 47,8% del suo territorio. Le colline, il 27,1% del territorio, e le montagne, il 25,1% del terriorio, si trovano nel meridione della regione. L'identità etno-culturale della Romagna è sempre stata forte mentre per l'Emilia la questione è controversa. Infatti, a partire dal 568 d.C. (anno dell'arrivo dei Longobardi nella Pianura Padana) fino al 1859, questo territorio si è chiamato Lombardia (o Longobardìa, in contrapposizione a Romanìa, l'odierna Romagna); i suoi abitanti erano definiti Lombardi.
È vero però che questa definizione fu imposta dai Longobardi dopo aver invaso parte del territorio della regione romana composta dalle città di Forum Livii (Forlì), Forum Cornelii (Imola), Faventia (Faenza), Bononia (Bologna), Mutina (Modena), Regium (Reggio Emilia), ovvero l'VIII regione di Augusto, denominata appunto Emilia.
Al momento dell'invasione franco-piemontese, per evitare la costituzione di un blocco lombardo troppo potente, i sabaudi crearono ex-nihilo il concetto di "Emilia" (riesumando per l'occasione il nome dell'antica regione augustea). Questo comportò il cambiamento di diversi toponimi. Ad esempio, Reggio Emilia, prima dell'Unità d'Italia era chiamata sempilcemente Reggio o, anche Reggio di Lombardia.
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