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Il paesaggio del Trentino-Alto Adige è composto da enormi massicci montuosi accompagnati da fantastici e brillanti ghiacciai. Dai monti e dai ghiacciai, scendono abbondanti le acque che in moltissimi anni hanno solcato il territorio e scavato le montagne al punto di trasformare queste zone in meraviglie della natura.
Il panorama che appare al turista è fatto da frutteti e boschi di conifere, pascoli e vertiginose pareti di roccia che strapiombano per centinaia di metri.
Per evidenziare ancor di più le bellezze naturali di questa Regione, l’uomo ha contribuito costruendo tutto quello che era necessario per poterle apprezzare maggiormente: organizzazione alberghiera, rifugi alpini e numerose stazioni di villeggiatura invernali ed estive che sono le risorse di maggior ricchezza del paese.
Il Trentino-Alto Adige (in tedesco Trentino-Südtirol e in ladino Trentin-Südtirol) è una regione dell'Italia nord-orientale di 0,9 milioni di abitanti, con capoluogo Trento e formata da due regioni storico-culturali e amministrative, l'Alto Adige a nord, corrispondente alla provincia autonoma di Bolzano ed il Trentino a sud, corrispondente alla provincia autonoma di Trento. Confina a nord con l'Austria (Tirolo e Salisburghese), a sud ed est col Veneto ed a sud e ovest con la Lombardia, a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni).
Il Trentino Alto Adige è la regione italiana più settentrionale ed è completamente montuosa.
A nord della Regione, verso il confine austriaco, lungo la linea che va dal Passo Resia al Passo Monte Croce di Comelico, si estendono le Alpi Atesine (suddivisibili in Alpi Venostane, Breonie, Aurine e Pusteresi), che raggiungono la loro massima altezza nella Palla Bianca/Weisskugel (3764 m s.l.m.). Nella Valle Aurina, la Vetta d'Italia/Glockenkarkopf (2911 m s.l.m.) rappresenta la punta più a nord dell'intero territorio nazionale.
Nella parte occidentale del Trentino-Alto Adige si elevano i gruppi dell'Ortles-Cevedale (con l'Ortles/Ortler, massima vetta della Regione, 3902 m s.l.m), dell'Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta.
Sia l'Alto Adige che il Trentino sono interessati dalla sezione occidentale delle Dolomiti (Dolomiti di Sesto, Gruppo di Puez, Odle, Sciliar, Sassolungo, Catinaccio, Marmolada, Gruppo di Sella, Latemar, Pale di San Martino), mentre proseguendo verso sud i rilievi montuosi degradano nelle Prealpi.
Il Trentino-Alto Adige è ricco di corsi d'acqua (fra i maggiori: l'Adige con gli affluenti Passirio, Isarco con il suo tributario Rienza, Noce e Avisio, il Brenta, il Sarca e il Chiese).
In Trentino si estende la punta settentrionale del lago di Garda; numerosi sono inoltre i laghi alpini, spesso di piccole dimensioni. Fra i più noti, i laghi di Molveno, di Ledro, di Levico, di Caldonazzo, di Tovel, di Braies, di Carezza, di Caldaro e di Resia.
Diverse sono le aree prottette, che coprono circa un quinto del territorio della regione. Nel territorio regionale è presente un parco nazionale (Parco Nazionale dello Stelvio) e 10 parchi provinciali (8 dei quali si estendono in Provincia di Bolzano).Fino al 1919 il Trentino-Alto Adige fu parte integrante della contea del Tirolo e quindi dell'Impero Austro-Ungarico. La Regione aveva costituito storicamente un unicum amministrativo/geografico con la sua parte settentrionale (attualmente costituente il Land austriaco Tirolo).
Le spinte risorgimentali-irredentiste che si svilupparono in Italia durante il corso del XIX secolo sfociarono nell'annessione della regione all'Italia. Alla conclusione della prima guerra mondiale, il Trattato di Saint Germain del 1919 assegnò la Regione (all'epoca chiamata Venezia Tridentina) al Regno d'Italia. Tale annessione sancì lo smembramento dell'antica contea tirolese e l'accorpamento di popolazioni di lingua tedesca all'Italia.
Dopo la fine della Grande Guerra, che aveva visto i soldati trentini impegnati prevalentemente sui fronti orientali dell'Impero Austro-Ungarico, ma anche contro le truppe italiane, il subentrato governo fascista perseguì una politica di assimilazione delle minoranze di lingua tedesca e ladina ed una progressiva italianizzazione dell'intera regione ex-tirolese. I comuni ladini di Livinallongo del Col di Lana, Colle Santa Lucia e Cortina d'Ampezzo furono smembrati dal contesto regionale ed accorpati alla provincia veneta di Belluno. Vennero inoltre abolite le scuole di lingua tedesca in Alto Adige.
Nel 1939, in ottemperanza all'accordo italo-tedesco sulle opzioni, la maggioranza dei residenti altoatesini di lingua tedesca si dichiarò favorevole ad emigrare verso i territori del Terzo Reich. Lo scoppio della seconda guerra mondiale intervenne però a rallentare le operazioni di esodo.
L' autonomia speciale della Regione risale al Trattato di Parigi che mise fine alla seconda guerra mondiale e in particolare all'accordo siglato tra De Gasperi, per il governo di Roma, e Karl Gruber, per il governo di Vienna (Accordo De Gasperi-Gruber).
A seguito di nuove trattative tra Italia e Austria, rese necessarie dall'insoddisfazione del gruppo tedesco (culminata nel terrorismo del BAS), fu siglato il cosiddetto "Pacchetto" e nel 1972 entrò in vigore il nuovo Statuto regionale, che privilegia l'autonomia delle province.
Parte delle informazioni riguardanti la storia, l'arte, le tradizioni e gli eventi della città di Trentino Alto Adige sono riprese dal sito www.wikipedia.org
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