Hotel B&B Toscana




Toscana Panorama Il nome Toscana deriva da Tuscia, nome con cui gli antichi Romani chiamarono il territorio occupato dalla regione dal III secolo avanti Cristo. La Toscana è una delle regione più estese e più belle d’Italia ed ha la forma di un grande triangolo.
La regione confina a nord ovest con la regione Liguria, a nord con la regione Emilia-Romagna, ad est con la regione Marche e la regione Umbria, a sud con la regione Lazio e ad ovest è bagnata dal Mar Tirreno.

Il territorio della Toscana è prevalentemente collinare, privo di montagne imponenti. Le poche pianure in origine erano malsane e paludose e sono state bonificate nel corso di questo secolo.
La regione comprende il versante tirrenico dell'Appennino Tosco-Emiliano, la cui parte più settentrionale è quella più elevata e comprende montagne intorno ai 2000 metri. Qui si trovano i passi che mettono in comunicazione con l’Emilia Romagna: la Cisa, la Porretta, la Futa. L’Appennino comprende anche il monte Falterona, da cui nasce il fiume Arno e il monte Fumaiolo, da cui nasce il fiume Tevere. Tra l'Appennino e la costa si trovano una serie di rilievi montuosi (le Alpi Apuane, famose per le sue cave di marmo, le Colline Metallifere, le Colline del Chianti e il Monte Amiata che anticamente era un vulcano). Le valli, ad eccezione della Val Tiberina e del Valdarno superiore, possiedono un nome che non deriva da quello dei fiumi che le attraversano: Lunigiana, Garfagnana, Mugello, Casentino, Val di Chiana. La maggior parte del territorio toscano è occupato da colline. Le pianure, fra cui ricordiamo la Versilia e la Maremma, si stendono lungo la fascia costiera e lungo il corso dell'Arno.
Il fiume principale è l'Arno (241 km), che nasce sul Monte Falterona; altri fiumi sono il Magra, il Serchio, il Cecina e l'Ombrone. Questi fiumi con il loro affluenti, costituiscono un sistema idrografico fitto e ben distribuito sul territorio, anche se caratterizzato da un’accentuata irregolarità: la portata dell’acqua è infatti condizionata dal regime delle piogge e quindi è abbondante durante la primavera e l’autunno e scarsa durante l’estate.
La Toscana è priva di laghi naturali importanti ma è caratterizzata da vari laghi artificiali e bacini per il consumo dell'acqua.
Le coste sono prevalentemente basse e sabbiose; divengono alte e rocciose in corrispondenza dei promontori. La forma delle coste è determinata anche dai movimenti delle onde che spostano le sabbie formano dei tomboli, cioè delle lunghissime dune marine.
Appartengono alla regione le isole dell'Arcipelago Toscano: Elba (la più grande isola italiana dopo la Sicilia e la Sardegna), Capraia , Isola del Giglio, Pianosa , Montecristo , Gorgona, Giannutri.

Il clima


La parte occidentale della regione è influenzata della presente del mare: qui il Tirreno mitiga la temperatura e attenua le escursioni termiche, quindi abbiamo inverni abbastanza miti e piovosi e con estati calde e secche sulla costa, mentre sui rilievi dell'interno tende a divenire continentale e la differenza di temperatura fra estate e inverno si accentua.le precisazioni sono abbondanti soprattutto sui rilievi.
Le aree protette della regione sono molto numerose. Nel 1989 è stato istituito il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che protegge il territorio, le coste e la superficie marino delle sette isole dell’arcipelago. Il Parco Nazionale più recente è quello che protegge le Foreste Casentinesi, mentre risale al 1975 l’istituzione del Parco regionale della Maremma, in provincia di Grosseto.

Le vie di comunicazione


La rete delle vie di comunicazione della Toscana è fitta ed efficiente. Firenze è un nodo ferroviario e autostradale molto importante: si trova infatti sulla direttrice Milano–Roma e, con Bologna, ne costituisce la stazione principale intermedia.
Il porto di Livorno è uno dei più importanti del Tirreno ed è specializzato soprattutto nel commercio essendo attrezzato in particolare allo sbarco dei container. Più piccolo e specializzato nei trasporti turistici e quello di Piombino.
L’aeroporto principale della Toscana si trova vicino a Pisa e viene utilizzato sia per scopi civili che militari.

La popolazione


Le aree più popolate sono il bacino di Firenze, il Pistoiese e la Versilia, legate soprattutto a distretti industriali o a zone di turismo; scarsamente abitate sono invece le zone appenniniche e la Maremma. La Toscana è una delle regioni italiane con la più bassa natalità.

Le città Toscane


Firenze posta lungo le rive dell'Arno, è il capoluogo della regione. Celebre 'città d'arte' italiana, Firenze accoglie ogni anno milioni di turisti desiderosi di visitare i suoi monumenti e i suoi musei. La sua origine è romana, ma il suo centro storico è ricco di palazzi e monumenti rinascimentali. Proprio nel quattrocento, sotto la signoria dei Medici, la città raggiunse il suo massimo splendore artistico-culturale.
Tra le numerosissime testimonianze del suo passato ricordiamo il Duomo (secoli XIII-XIV), la cui Cupola fu costruita da Brunelleschi, il Battistero (XI sec.), il Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi (XIV sec.), il Palazzo degli Uffizi (XVI sec.), sede della Galleria degli Uffizi che raccoglie opere d'arte d'inestimabile valore, la chiesa di Santa Croce (secoli XIII-XIV), con le tombe di Michelangelo, Macchiavelli, Galilei, Alfieri e Foscolo, i palazzi Medici, Strozzi e Pitti. Dal 1865 al 1871 fu capitale del Regno d'Italia. Nel 1966 l'Arno è straripato provocando ingenti danni alla città e ai suoi monumenti. Firenze è attualmente il centro di un'ampia area industrializzata, caratterizzata dalla presenza di piccole e medie imprese. La tradizione artigianale fiorentina è prestigiosa e antica; famosi, in particolare, i ricami e la lavorazione della paglia. In provincia si trova Empoli, grande mercato agricolo.

Tra le altre città famose ricordiamo Siena (storica e meravigliosa città ricca di Hotel e bed and breakfast), Arezzo (con i suoi monumenti rinascimentali), Pistoia (piccola ma affascinante cittadina nel cuore della Toscana), Livorno (con il grande porto ed aree naturalistiche molto importanti), Grosseto (caratterizzata da dolci colline mete del turistimo rurale in agriturismi e casali), Massa e Carrara (famose per le cave di marmo), Lucca (importante per le sue bellissime mura e per le zone della Versilia dove esistono alberghi aperti tutto l'anno), Pisa (con la suggestiva piazza dei Miracoli famosa in tutto il mondo).

L'economia, l'agricoltura, l'allevamento e la pesca


La Toscana è tra le regioni più sviluppate dell’Italia centrale. La sua economia, inizialmente di tipo agricolo, si è trasformata progressivamente grazie allo sviluppo dell’industria e del settore terziario e oggi occupo la maggioranza della sua popolazione attiva.

L'agricoltura conserva ancora una posizione di rilievo all'interno dell'economia regionale pur vivendo una crisi, dovuta soprattutto all’inadeguatezza delle strutture fondiarie. In Toscana però ci sono zone occupate da un’agricoltura specializzata e tecnologicamente avanzata come le aree coltivate a vigneto che accostano produzioni su larga scala (Chianti) a vini pregiati prodotti in quantità limitata (Brunello di Montalcino). Le altre coltivazioni caratteristiche sono: i girasoli, il tabacco, gli ortaggi ,la frutta e i fiori. Tradizionale è la coltivazione dell’ulivo che ha il suo centro commerciale e Lucca; l’olio toscano non ha una grossa produzione, ma è considerato di pregevole qualità.

Sono diffusi l'allevamento ovino e quello caprino, che al pari della pesca, non sono però attività molto rilevanti nell'economia toscana. Più che in altre regioni, ha un valore economico la caccia, soprattutto quella dei cinghiali, aumenti negli ultimi anni.

L'industria e il turismo


L'industria di trasformazione annovera numerose imprese, perlopiù di piccole e medie dimensioni, operanti nei settori metallurgico, meccanico, alimentare, tessile, chimico, calzaturiero, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione. La Valdarno è l’area di maggior concentrazione industriale. La Toscana vanta inoltre una buona produzione di energia elettrica, ottenuta con le centrali geotermiche che sfruttano i soffioni boraciferi di Larderello.
L'artigianato è molto sviluppato in tutta la regione. Sono particolarmente rinomate le lavorazioni della paglia, dell'alabastro, dei mobili in stile antico, dei metalli preziosi, della ceramica e del cuoio.
Dal sottosuolo si estraggono lignite, marmo, pirite, alabastro, salgemma e ferro. La Toscana è, insieme alla Sardegna, la regione più ricca di risorse minerarie.
In continua espansione è il settore terziario che occupa circa il 60% della popolazione attiva. In questo settore è particolarmente sviluppato il turismo: la Toscana è la terza regione per arrivi dall’estero. Le città d’arte richiamano milioni di visitatori italiani e esteri. Importante è anche l’attrazione delle località balneari (Versilia, Isola d'Elba, Costa livornese e grossetana). Sempre più diffuso è l’agriturismo, diffuso in ogni provincia Toscana.

L'arte, la letteratura e le feste popolari


la Toscana ha dato i natali ad alcuni dei più grandi artisti italiani: Giotto (ca. 1266-1337), Giovanni Cimabue (1272-1302), Piero della Francesca (1416-1492), Masaccio (1401-1428), Michelangelo Buonarroti (1475-1564) Leonardo da Vinci (1452-1519).
Leonardo, oltre che artista, fu un grande inventore e scienziato, come in seguito Galileo Galilei (1564-1642). Toscani sono anche molti famosi poeti e letterati: Dante Alighieri (1265-1321 ), Francesco Petrarca (1304-1374), Giovanni Boccaccio (1313-1375), Giosuè Carducci (1835-1907) e Carlo Lorenzini detto Collodi (1826-1890), l'autore di Pinocchio. Ebbero inoltre i natali in questa regione i musicisti e compositori Luigi Cherubini (1760-1842), Luigi Boccherini (1740-1805) e Giacomo Puccini (1858-1924 ).

Tra le tradizioni popolari, molto diffuse sono le celebrazioni legate al ciclo dell'anno o alle feste patronali, tra cui il Palio a Siena e la Giostra del Saracino ad Arezzo. Molto noto è anche il Carnevale di Viareggio. La maschera toscana più caratteristica è il fiorentino Stenterello. Per la gastronomia, ricordiamo che la Toscana produce rinomati vini rossi, come il Chianti (esportato in tutto il mondo) e il Brunello di Montalcino.

Il paesaggio della Toscana è in gran parte collinoso e montuoso. Sono molti gli aspetti che fanno del paesaggio toscano uno dei più belli al mondo. A partire dalle splendide montagne fitte di vegetazione, passando dalle cime collinose ricoperte di ulivi oppure da grandi distese coltivate a vigneti, fra le quali appaiono case coloniche e piccoli borghi, fino ad arrivare a zone di spiaggia ancora selvaggia che si alternano con zone balneari moderne.
La Toscana è molto famosa anche per le sue città ricche di storia, le quali conservano ancora intatti monumenti e tesori artistici.

La Toscana è la culla del Rinascimento e della lingua italiana (in gran parte derivante dal dialetto Toscano) ed è stato il luogo dove si sono verificate due grandi conquiste da parte dell'umanità: la parità di diritti tra uomo e donna (avvenuta nel periodo in cui regnava la Civiltà etrusca) e l'abolizione della pena di morte (risalente al Granducato di Toscana in data 30 novembre 1786 grazie a Pietro Leopoldo di Lorena).

Visitare la Toscana


La Toscana, con il suo territorio tuttora ricco di aree selvagge incastonate in un paesaggio modellato da millenni di equilibrata convivenza dell'uomo con il proprio ambiente e impreziosito nei secoli da gioielli artistici diffusi per monti e valli, fra foreste e vigneti, offre al visitatore un ampio ventaglio di proposte di TURISMO NATURA: attività sportivo-ricreative e turistiche per godere del proprio tempo libero, in risposta ad un sistema di vita e di lavoro divenuto insesorabilmente sedentario.
Né soltanto agriturismo o solo esercizio sportivo, ma attività rivolte alla salute psico-fisica (invece che all'agonismo e alla competizione) tramite la riscoperta dell'ambiente con le sue emergenze storico-artistiche e naturalistiche.

Le attività più pratiche sono senz'altro l'escursionismo ed il trekking, il turismo equestre, il cicloturismo e la mountain bike, ma anche che ama praticare lo sci-alpinismo e l'arrampicata sportiva, il volo a vela ed il parapendio, l'osservazione naturalistica, la canoa, la vela ed il surf scoprirà in Toscana spazi e servizi adeguati. Le scuole, gli enti locali, le associazioni culturali troveranno inoltre particolarmente interessanti le proposte per settimane verdi e didattica ambientale.
Il ventaglio delle possibilità di Turismo Natura offre a tutti di poter scegliere in rapporto alle stagioni, alle caratteristiche dell'ambiente, a quello che viene offerto in zona, ai propri interessi culturali e sportivi.
Una domanda di attività sportivo-ricreative e turistiche nella natura a cui la Toscana è in grado di offrire buone risposte, con circa un milione di ettari di foreste (varrà la pena ricordare che la Toscana è la regione più verde d'Italia) su cui insistono due Parchi Nazionali e tre Parchi Regionali, alcune importanti oasi del W.W.F. e decine di riserve naturalistiche; con oltre duemila Km di sentieri segnalati e descritti in carte e guide; con una rete di servizi ricettivi, informativi, di assistenza, presenti in gran parte del territorio.
Zaino in spalla, dunque, macchina fotografica e via ... a giro per una terra delle meraviglie, magari dentro una carrozza dei numerosi trenini di linee secondarie che ancora si inerpicano fra Appennini, valli e foreste.


Toscana ViewStoria della Toscana.La regione è stata abitata fin dall'VIII secolo a.C. dagli Etruschi (da cui l'antico nome di Etruria). Ne rimangono tracce in alcune città, come Vetulonia (Grosseto), Volterra (Pisa) e Populonia (Livorno). Entrò quindi a far parte dei territori romani nel 395 a.C. Alla caduta dell'impero romano subì le invasioni dei "barbari" che penalizzarono fortemente l'economia della regione. Nel corso dell'XI sec. vi fu la proclamazione dei Liberi Comuni e la nascita della Repubblica marinara di Pisa.

Fu a partire dalla fine del XIV sec. che la regione vide il suo periodo di massimo splendore nel campo economico e culturale. Con Cosimo il Vecchio iniziò a Firenze la Signoria dei Medici, che andrà progressivamente estendendosi a tutto il territorio toscano, dando luogo al Granducato di Toscana. Il periodo della Signoria Medicea rappresentò una vera rinascita delle arti. Nel XIX sec. il Granducato di Toscana passò all'Austria. Nel 1860, la Toscana fu annessa, in seguito a un plebiscito popolare, al Regno d'Italia.

Le prime tracce di vita in Toscana risalgono al secondo millennio a.C.: ovvero nell'età del bronzo e del ferro. Proprio di quel periodo sono vari resti ritrovati nelle coste Toscane; villaggi, palafitte, oggetti ed utensili che testimoniano l'esistenza di una vita sociale già abbastanza organizzata.

Durante tutta la sua storia la Toscana ha dato asilo politico conquistatori, scrittori e politici, specialmente nel periodo Napoleonico e nel Risorgimento. Il Granducato di Toscana venne annesso al Regno d'Italia il 15 Marzo 1860.

Da ricordare che Firenze fu capitale d'Italia per 5 anni, fino al 1870 anno in cui la capitale d'Italia divvenne Roma.

Il Paleolitico nella Toscana nord-occidentale. Gli eventi climatici che si sono verificati nel Paleolitico hanno condizionato la sopravvivenza dell´uomo, strettamente legata all´ambiente naturale dal quale doveva trarre le risorse per la sua alimentazione. Fasi "glaciali" con temperature molto fredde e forte aridità si alternarono infatti a fasi di clima più temperato e umido dette "interglaciali": gli animali, così come l´uomo, si adattarono alle diverse condizioni ambientali migrando verso nord o verso sud a seconda delle oscillazioni di temperatura. I resti ossei degli animali preistorici, come anche i pollini e i carboni fossili, contenuti nei depositi archeologici, sono quindi importanti per la ricostruzione del clima e dell´antico ambiente vegetale: specie quali il mammuth, il rinoceronte lanoso, l´alce, lo stambecco o la marmotta documentano un clima tendenzialmente freddo, mentre la presenza di rinoceronte e soprattutto di ippopotamo, o di altri animali caratteristici di ambiente più termofilo permette di individuare momenti di clima temperato caldo.

Dallo studio dei resti di organismi vegetali, come di organismi animali, sia marini che terrestri, sappiamo che 40.000 anni da oggi, ovvero nel Paleolitico medio, il momento in cui i neandertaliani abitavano la Versilia e la zona montana interna, il clima era caldo e abbastanza umido. Le pianure costiere erano popolate da cavalli, rinoceronti, leopardi, bovini selvatici, mentre in montagna abbondavano i cervi, i cinghiali, i daini e gli orsi delle caverne. Da 30.000 anni fa (Paleolitico superiore) iniziò un intenso raffreddamento, rilevabile soprattutto tra i 20.000 e i 18.000 anni da oggi, momento di massimo freddo dell´ultima glaciazione. In questa fase spesse calotte glaciali ricoprivano la zona alpina raggiungendo la pianura padana, mentre il graduale abbassamento del mare, che arrivò fino a 100 m sotto il livello attuale, scoprì lungo la costa toscana una vasta pianura, con estese paludi, che raggiunse le isole dell´arcipelago. Si espansero foreste di abete bianco, betulla, pino mugo e pino silvestre, che arrivavano fino al livello del mare, mentre sugli alti crinali montuosi si diffuse la vegetazione arbustiva, con prevalenza di ginepro, tipica della steppa. Il successivo e graduale aumento della temperatura media annua, nel corso di migliaia di anni, determinò il ritirarsi delle calotte glaciali alpine e l´aumento della piovosità, ristabilendo lentamente la linea di costa al livello attuale. Le testimonianze di abitazione e di attività dei cacciatori del Paleolitico che si erano depositate su questa ampia fascia costiera, furono quindi successivamente sommerse. Questo miglioramento climatico determinò anche il nuovo espandersi della foresta, ma con specie vegetali di ambiente più caldo quali querce, ontani, noccioli e frassini, provocando la migrazione verso nord degli animali di grossa taglia tipici di ambiente freddo, come il mammuth e il rinoceronte lanoso.

Le testimonianze archeologiche reperite in varie parti dell´Europa, dell´Asia e dell´Africa, documentano che le abitazioni erano in grotta, oppure in capanne all´aperto, costruite a volte con una base di pietre interrate e copertura di arbusti o pelli di animali. Nel Paleolitico medio si trattava sempre di ripari temporanei frequentati per brevi periodi di tempo, mentre nel Paleolitico superiore venivano costruiti in alcuni casi dei veri e propri accampamenti organizzati all´aperto, abitati per più lunghi periodi di tempo.

Nella Toscana nord-occidentale manca qualsiasi tipo di testimonianza di strutture abitative paleolitiche. In particolare non conosciamo il tipo di abitazione dei neandertaliani, ma i loro strumenti, ritrovati sporadicamente nelle grotte della Versilia e della Lunigiana e con più abbondanza nel Lago di Massaciuccoli, permettono di ipotizzare che nella fase temperata di circa 40.000 anni da oggi le loro abitazioni temporanee fossero poste sia nelle zone di montagna che nelle pianure costiere. Si può invece certamente presumere che nel periodo glaciale del Paleolitico superiore i cacciatori-raccoglitori organizzassero i loro accampamenti temporanei proprio nella bassa pianura, dove la temperatura era più mite. Con il miglioramento climatico del periodo post-glaciale i gruppi di cacciatori-raccoglitori ripresero a frequentare le zone più elevate, come anche gli animali tipici di montagna quali stambecco, camoscio e marmotta. Nelle Alpi Apuane, sono numerosi i ritrovamenti di industrie litiche della fase finale del Paleolitico superiore, soprattutto nei Comuni di Castelnuovo Garfagnana, Careggine, Molazzana.

I siti archeologici più importanti sono quelli di Isola Santa, Riparo Piastricoli, Riparo Fredian. In Val di Lima il Paleolitico superiore finale è attestato nella Grotta delle Campane e nella Grotta di Ponte Nero nel Comune di Bagni di Lucca. Si tratta di "campi base" situati in grotta e all´aperto, in prossimità dei fondovalle. Invece accampamenti di alta quota si ritrovano nell´area montana di Piazza al Serchio, fino agli alti crinali dell´Appennino, dal Passo di Pradarena al Passo delle Forbici, dove numerose località hanno restituito strumenti in selce di questo periodo. Al Parco dell´Orecchiella. sono da ricordare le officine litiche di La Greppia e Casini di Corte, legate all´approvvigionamento e alla lavorazione della selce locale. Anche in alta Versilia i recenti scavi a Grotta all´Onda (Camaiore) hanno portato alla luce i resti di un focolare attribuibile alla fase finale del Paleolitico superiore.





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